Lug 11 2016

Al pride ci siamo pres* tutto

Sabato ci siamo pres* la strada, il ponte e pure la piazza, contestando la “diversità normata” che ormai imperversa. Le nostre soggettività si sono mostrate così come le viviamo tutti i giorni, in maniera esagerata, deviata da un paradigma che ci vorrebbe ugual* e ammansit*.

Noi squeerters con la nostra camionetta insieme alle\agli squatters con il loro furgone, siamo partit* da piazza Arbarello, siamo squeertat* nel corteo del Pride torinese e abbiamo mostrato che non necessitiamo di alcun permesso di esistere. Non ci siamo fatt* dire in che posizione metterci, magari al fondo dopo tutti gli altri, carri commerciali compresi, ma ci siamo fatt* strada da sol* proprio nel bel mezzo del corteo.
Non abbiamo chiesto niente a nessun*, come è giusto che sia, e ci siamo rifiutat* di pagare “la tassa di partecipazione” che il Coordinamento Torino Pride chiede per partecipare alla parata; per noi questa è una cosa inconcepibile, perché il pride non può essere gestito e securizzato centralmente da una pseudo-organizzazione di stampo lobbistico come se fosse un evento privato.
Appena siamo entrat* ci hanno detto che noi lì non potevamo stare, come se qualcun* potesse definire le nostre modalità di partecipazione. Abbiamo portato nel corteo i nostri contenuti politici e il nostro modo frocissimo di fare le manifestazioni.
Una volta arrivat* in piazza Castello abbiamo deciso di abbandonare il corteo tirando dritto per via Po e tante persone presenti per assistere alla parata ufficiale hanno continuato il percorso con noi; ci hanno detto che questo non si poteva fare, come se le persone non avessero la libertà di seguire chi vogliono in base all’affinità politica.
Giunte in Piazza Vittorio, insieme con il furgone della “libertine parade”, abbiamo occupato temporaneamente il ponte della Gran Madre, dove siamo state raggiunte dallo spezzone studentesco, per poi ripartire e riprenderci le strade.
Alla fine del corteo queer e libertino, il nostro carro si è diretto verso il CSA Murazzi a sostegno della “cassa di resistenza” per la copertura delle spese legali dei compagni e delle compagne.

Noi veniamo ovunque, ormai l’avete capito: ballando, urlando, svestendoci, gioendo e godendo, per un giorno abbiamo fatto la Rivoluzione. Una Rivoluzione spinta dall’esigenza di affermare che noi vogliamo l’oggi, che lottiamo tutti i giorni per averlo e per costruire un futuro diverso da quello che le correnti mainstream del movimento LGBT propongono.

Sabato eravamo lì per ribadire che il compromesso non ci piace e che non siamo dispost* a lasciare indietro nessun*, di qualunque genere, di qualsiasi orientamento sessuale, di ogni colore, abbia gambe o zampe, peli, piume, becco e bocche.
Sabato abbiamo creato musica, colore, reti di solidarietà e oggi continuiamo.

GRAZIE A CHI HA LOTTATO CON NOI.


Lug 7 2016

QueerPride Contropotere Per Il Piacere

Sabato, in occasione del pride cittadino, l’assemblea queer Torino AH!SqueerTo, con il coinvolgimento di altre realtà cittadine, scenderà in piazza per portare contenuti divergenti rispetto alla proposte del movimento LGBT indentitario.

In quest’ultimo anno, le proposte politiche delle realtà LGBT hanno cercato di ricalcare il modello dominante della coppia e dei ruoli di genere troppo simili a quelli di stampo eteropatriarcale. Per avere delle briciole di diritti, sono state invisibilizzate le narrazioni difformi dagli standard ritenuti accettabili, perché non utili ai fini politici istituzionali.

Leggi il nostro documento:
https://ahsqueerto.noblogs.org/post/2016/07/06/manifesto-queerpride-torino-2016/

Siamo Frocie, Checche, Trans*, Bi/Pan/Multi/Poli/sessuali, MultiGenderS, GenderFuckerS, Cyborg, Animali Transpecie, Transvestite, Feticist* del Consenso, BDSMers lontan* dalle logiche mainstream, Multiaffettivi e multiamorose, e questo è il nostro QueerPride!

Ci troviamo dalle 16 in piazza Arbarello.

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