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Canzoniere della frocia NO TAV

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A grande richiesta, la frocioniera delle canzoni usate lo scorso sabato 8 Dicembre 2018 per il grande corteo NO TAV che ci ha visto riottose e favolanti nella spezzona FROCIE FEROCI CONTRO TRENI VELOCI.

Scaldate le ugole, stay queer

 

FASULLO
AZZURRO (Conte/Celentano)

Cercano prove tutto l’anno

e all’improvviso ecco i no tav

trent’anni di gabbio sono tanti

ma siamo ancora quaggiù in città

sento scappare da lontano

quarantamila che se ne van

 

Rit: Fasullo

il vostro tunnel è fasullo

e lungo per me

mi accorgo

che da selvaggia ci sto bene

senza di te

e allora

io quasi quasi perdo il treno

e squirto, squirto sul tav

il treno dei desideri

perverse e libere si prende qua

pa pa ra pa ra ra (x 3)

 

Sembra un copione già sentito

un’autostrada, tanti anni fa

la mafia fa affari più di prima

da nord a sud, eccoli qua

siamo incazzate lo sapete

la terra è nostra, la riprendiam

 

Rit: Fasullo…

 

Diffonderemo autogestione

noi siamo tante quaggiù in città

lesbiche frocie e femministe

i nostri spazi li difendiam

dicono che siamo illegali

ma non lo dicono a casapound

 

Rit: Fasullo…

 

QUALCUNO MI PUO’ TRIVELLARE
NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE (Caterina Caselli)

La verità ti fa male, lo so…

La verità ti fa male, lo sai!

 

Qualcuno mi può trivellare, ma non sei tu

(la verità ti fa male, lo so)

Lo sai che ho scheccato una volta e adesso di più

(la verità ti fa male, lo so)

Dovresti pensare che

le frocie son guerriglier

E tregua non ve ne diam

siamo tutte qua, combattiamo il tav

 

Abbiamo il diritto di viver come vogliam

(la verità ti fa male, lo so)

Per questo con glitter e tacchi siamo no tav

(la verità ti fa male, lo so)

Noi siamo venute qua,

scopando per la città

faremo tremare l’alta velocità

con promiscuità

 

Se hai rubato fino ad ora ti dico che

pagherai più cara la verità,

noi lottiamo unite, e sai perché?

Combattiamo con favolosità.

 

Molto, molto più di prima io lotterò

contro il patriarcato ed ogni tabù

e d’ora in avanti prometto che

quel che hai fatto tu io butterò giù

 

Abbiamo il diritto di viver come vogliam

(la verità ti fa male, lo so)

Portiamo nella Valsusa la frocietà

(la verità ti fa male, lo so)

Dovresti pensare che

le frocie son guerriglier

E tregua non ve ne diam

siamo tutte qua, combattiamo il tav

Qualcuno mi può trivellare, ma non seeeeeei tuuuuuuuu

 

TIRALO (COMPRAMI/Viola Valentino)

Se non c’è sul tuo documento

un sesso che è di tuo gradimento

se non sei eterosessuale

e non hai una vita normale

se tu hai già mille lavori

ma non hai stipendi sicuri

se per te il sabato sera

non c’è mai una festa sicura

 

Rit: Tiralo

un tacco a spillo

sopra i cantieri e ai carabinieri

le trans i froci i punk le butch

le femministe

stanno creando un mondo una poesia

e non se ne andranno via

 

Felicità

è pratica ribelle che occupare mi fa

e prendermi lo spazio per la sessualità

paparaparaparapapparappa…. parapaaaa!

 

Se a te che hai una vagina

ti hanno detto fin da bambina

che per te non è conveniente

divertirti con troppa gente

 

se in questo mondo sessista

ti hanno detto sei terrorista

rispondiamo tutto d’un fiato

terrorista è il patriarcato

Rit: Tiralo…

 

LA CANZONE DELLE MONDINE FROCIE

Sebben che siamo donne, paura non abbiamo

ci voglion zitte e buone

ma tanto non ci stiamo

la libertà non viene

senza la ribellione

froce trans e femministe

i piani vi guastiamo

 

Rit: oli-olì-olà– contro il tav noi siamo qua

siamo qui tutte compagne

froce trans lesbiche e cagne (x 2)

 

Sebben che siamo lelle, paura non abbiamo

scopando con le amiche

quanto ci divertiamo

la libertà non viene

senza la ribellione

froce trans e femministe

sul tunnel noi veniamo

 

Sebben che siamo trans, paura non abbiamo

il corpo ci appartiene

il genere inventiamo

il genere non viene

appresso ai genitali

noi siamo favolose

voi siete tutti uguali

 

Rit: oli-olì-olà…

 

Sebben che siamo froce, paura non abbiamo

il pride non ci soddisfa

Valsusa frocizziamo

Da froce e da no tav, non ci civilizziamo

tenetevi il progresso

ci decolonizziamo

 

Rit: oli-olì-olà


CUPIE CONTRO IL TAV

frocie contro il tav

 

L’OTTO VENIAMO, VENIVAMO E VERREMO SEMPRE:Torino, piazza Statuto, 8 dicembre ore 15

Siamo frocie precarie, trans poliamoros*, lesbiche migranti, queer terrone, bisex, infette, disoccupate, straniere, zoccole, drogate, cagne, vacche, capre. Siamo transfemministe.

L’8 ci assembriamo, e saremo chiassosamente visibili, per rivendicare il diritto di autodeterminazione sui nostri corpi e sui territori in cui viviamo: valli, paesi isole e città. La nostra sicurezza è essere protagoniste dei processi collettivi per creare spazi di esistenze e resistenze; non essere marionette nelle mani dello stato, della politica, del capitale e di progetti e decreti insalvabili dal retrogusto repressivo, fascista e razzista.

Assembrandoci, contestiamo un dispositivo – il TAV – che mentre minaccia la vita di un territorio per accelerare il transito di merci, cerca di impedire con feroce violenza la libera circolazione dei corpi e degli esseri viventi, al di là di ogni frontiera. Combattiamo le frontiere dei nostri corpi, sui nostri corpi. E con i nostri corpi combattiamo le frontiere e tutti i dispositivi che dividono, che opprimono, cancellando possibilità di r/esistenze.

Ci assembliamo per investire il presente e il futuro di rapporti umani e non umani liberi da tutte le oppressioni che questo schifo di sistema costruisce e fomenta: paternalismi, maschilismi, sessismi, razzismi, omolesbotransfobie, classismi e tutte le altre forme di fascismo più o meno mascherato per fomentare la guerra tra poveri.

Veniamo in piazza per alimentare il fiorire di assemblee e luoghi in cui tutte e tutti possano esprimersi ed essere ascoltate.

In assemblaggio, rivendichiamo il diritto alla lentezza: a riprendersi il proprio tempo personale e collettivo; per interrompere e sabotare il ritmo – produci-consuma-crepa – imposto dal capitale e contrastare la logica che trasforma i luoghi in location e grandi opere e organizza il tempo in grandi eventi sganciati dalle esigenze reali degli esseri viventi e non viventi.

Veniamo in strada contro la militarizzazione, le politiche autoritarie, repressive, limitanti delle libertà degli individui riassunte in un bignami dal progetto della TAV, dalle altre Grandi Opere inutili, così come dal decreto Salvini. Veniamo in piazza per la libera espressione del dissenso, per il diritto di assemblarci e per la connessione delle lotte. Liberando i nostri corpi, liberiamo le frontiere.

Per queste ragioni, quella No Tav è anche la nostra lotta

Veniamo anche noi al corteo del 8 dicembre
muovi il culo con noi e libera le tue frontiere
in una spezzona transfemminista chiassosa, colorata,
ribelle, variegata, cosmopolita, irriverente, glitterata.

Per l’autodeterminazione dei corpi, per l’autodeterminazione dei territori

Veniamo, venivamo, e verremo sempre

Ah Squeerto!

CERCA LA CARRELLA, SCALDA LE CORDE VOCALI E PORTA I TACCHI A SPILLO CHE VORRESTI TROVARE