Volantino Transgender Day of Remembrance\Trans Freedom March Torino 2016

Il movimento LGBTIA e Queer scendono in piazza oggi – come ogni anno, da 16 anni a questa parte – per celebrare una triste ricorrenza: il Tdor, TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE. In questa giornata
di lutto, nella quale ricordiamo alcune delle troppe vittime dell’odio e della violenza transfobica, vogliamo dire basta alla discriminazione transfobica e alla violenza che colpisce le persone transessuali, transgender e non-binarie.

Il movimento transfemminista queer lotta da sempre contro l’oppressione e la violenza prodotte dalla cultura etero-cis-patriarcale. La violenza transfobica che anche oggi contestiamo e combattiamo, è solo l’ennesima declinazione e settorializzazione della violenza DEL genere.

Le norme etero-cis-patriarcali, che prevedono un rigido sistema di assegnazione dei generi sotto forma di un sistema binario apparentemente indiscutibile, prevedono che:

1) Il principio di assegnazione del genere su base sessuale, con il quale ci viene assegnato un genere alla nascita sulla base del sesso biologico apparente, non possa essere messo in discussione; una persona identificata in quanto maschio alla nascita dovrà obbligatoriamente essere un uomo, una persona identificata in quanto femmina dovrà essere una donna. Questo è il concetto fondamentale su cui si basa il cis-sessismo, ovvero la discriminazione di ogni persona che non rispetti questo rigido schema e che abbia un’identità di genere che differisce dal genere assegnato alla nascita.
2) i generi “uomo” e “donna” (o più genericamente la “maschilità” e la “femminilità”) sono obbligatoriamente rigidi, complementari e asimmetrici, perché funzionali ad un regime di eteronorma obbligatoria, e sono gli unici generi considerati validi: chiunque non rispetti questa rigida divisione, e non possa o non voglia ricadere in una delle due possibilità previste, viene semplicemente considerat* un “errore” da correggere. Questo è il concetto su cui si basa la discriminazione binaria delle persone che hanno un’identità di genere diversa dalle due suddette.
3) insieme ad un sesso e ad un genere, ci viene assegnato alla nascita anche un ruolo di genere a cui tutt* siamo chiamat* ad aderire e a cui nessun* può sfuggire: le persone non sono libere di interpretare soggettivamente la propria identità di genere, ma devono performarla nell’unico modo codificato che la cultura etero-cis-patriarcale prevede.

Chiunque non rispetti queste norme diventa automaticamente potenziale vittima di violenza da parte di chi sostiene e non intende mettere in discussione il sistema; questa è l’origine della violenza transfobica, e non un generico quanto non meglio definito “odio verso le persone trans”. Si tratta invece proprio dell’atto di rigettare e negare chiunque non rientri nella narrazione etero-cis-patriarcale dominante: una persona trans, semplicemente con la sua sola esistenza, mette in crisi e dimostra tutti i limiti di questo sistema, e ne paga le conseguenze diventando il bersaglio della violenza.

Le persone trans sono la prova vivente del fatto che la “narrazione del genere” dominante è violenta e oppressiva.

Non vogliamo relativizzare o sminuire la violenza transfobica, quanto decostruirla e ricontestualizzarla nella più ampia cornice della violenza legata al genere, soprattutto per poterne riconoscere le reali cause e sconfiggerla una volta per tutte. E’ fondamentale risalire alle reali cause del problema e non semplicemente limitarsi ad osservare e
denunciare un particolare tipo di violenza, quando tutte le forme di violenza legate al genere hanno una base culturale comune.
Definire la violenza sulla base di una categorizzazione delle vittime, specialmente quando le cause sono comuni, non permette di analizzare la violenza del genere come fenomeno strutturato e sistemico, nonché profondamente radicato nella narrazione culturale dominante e non solo peculiare a determinate minoranze o categorie di persone e contesti.

La violenza del genere tocca tutt*, ovunque, tutti i giorni, e tutt* dobbiamo prendere posizione affinché questa violenza cessi una volta per tutte!
Ah sQueerTO! – Assemblea Queer Torino
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